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<title>...cold perfection...</title>
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<updated>2012-05-18T01:24:51+02:00</updated>
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<title>Il lavoro corre...</title>
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<updated>2007-12-10T23:38:46+01:00</updated>
<published>2007-12-10T23:38:46+01:00</published>
<summary>  Bianca nel post &quot;  Il futuro della formazione  nel&quot; presente nel&amp;nbsp;suo...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Bianca nel post &quot;&lt;span&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;Il futuro della formazione&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;nel&quot; presente nel&amp;nbsp;suo blog &lt;a href=&quot;http://biancaneve.myblog.it/&quot;&gt;http://biancaneve.myblog.it/&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;affronta l'argomento del lavoro in continua evoluzione. La nostra realtà, quella delle imprese corre veloce e questo presuppone che anche le competenze delle persone debbano correre velocemente. La formazione è un processo che accompagna le persone per tutto il corso della vita, si parla quindi di &quot;formazione continua&quot;. L'dea&amp;nbsp;che si deve sviluppare è&amp;nbsp;quella che non si finisce mai di imparare, che è fondamentale mettersi sempre in discussione ed imparare a migliorarsi,sempre!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&quot; &lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;La formazione&amp;nbsp;è diventata, infatti, una leva organizzativa volta ad adeguare i comportamenti e le capacità delle persone alle esigenze dell'organizzazione di appartenenza, attraverso attivita di apprendimento in aula e fuori aula.&quot; Sono molto d'accordo su questa visione della formazione, ogni persona deve saper rispondere alle esigenze, in continua evoluzione,&amp;nbsp;dell'organizzazione di cui fa parte e il formatore ha il compito di rendere ciò possibile.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Forse anche la scuola, a mio parere ancora troppo statica, dovrebbe cercare di avvicinarsi di più al mondo del lavoro, deve maturare, migliorarsi, &quot;modernizzarsi&quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Lavoro in gruppo</title>
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<updated>2007-12-10T01:02:53+01:00</updated>
<published>2007-12-10T00:50:00+01:00</published>
<summary>  Il post di Silvia Gobbi &quot;..meglio un lavoro individuale o un lavoro basato...</summary>
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&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Il post di Silvia Gobbi &quot;..meglio un lavoro individuale o un lavoro basato su gruppi di lavoro?..&quot;&lt;/font&gt; &lt;a href=&quot;http://silviagobbi.myblog.it/&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;http://silviagobbi.myblog.it/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&amp;nbsp;mi ha fatto riflettere sulle difficoltà e sulle caratteristiche fondamentali dei gruppi di lavoro…&lt;br /&gt; Oggi si sente sempre più spesso parlare di “gruppi di lavoro”. Nelle organizzazioni, il lavoro&amp;nbsp;è svolto in gran parte dai gruppi. Si sta largamente sviluppando una forte tendenza verso una sempre maggiore partecipazione degli individui ai lavori in team.&lt;br /&gt; Spesso, però, non è facile lavorare in gruppo e possono presentarsi numerose difficoltà.&lt;br /&gt; In un gruppo ciascuno tende a vedere le cose secondo il proprio punto di vista e ad avere una propria visione sul modo in cui raggiungere gli obiettivi.&lt;br /&gt; Un altro problema può essere quello della comunicazione tra i membri del gruppo. Il saper ascoltare le opinioni altrui e cercare di trovare dei compromessi può risultare spesso difficile.&lt;br /&gt; A volte possono scatenarsi dei conflitti e delle tensioni, anche a carattere personale, che rischiano di compromettere il lavoro del gruppo.&lt;br /&gt; Indispensabile , secondo me, è la figura di un coordinatore che aiuta un gruppo a progredire. Il “leader” ha il compito di mettere in atto un processo in cui lui è neutrale rispetto ai contenuti ma è il regista del meccanismo logico che porta i componenti a ragionare su quello che fanno e ad apportare i miglioramenti possibili.&lt;br /&gt; Il coordinatore crea una procedura di lavoro ben strutturata che dovrebbe portare il gruppo, in quel lasso di tempo, a conseguire un determinato risultato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il lavoro di gruppo...una grande lezione di umiltà, di rispetto e di interesse verso l'altro.&lt;/font&gt;
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<title>partecipazione...</title>
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<updated>2007-12-10T00:56:20+01:00</updated>
<published>2007-12-07T15:35:00+01:00</published>
<summary>     Ci si improvvisa cantanti, musicisti, scrittori, giornalisti…...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Ci si improvvisa cantanti, musicisti, scrittori, giornalisti…&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;L’ampia diffusione dei Blog e delle nuove tecnologie ha dato a chiunque la possibilità di salire sul palcoscenico e di partecipare all’informazione. L’avvento degli strumenti che permettono a chiunque di aprire canali Web di informazioni “deregolamentati” è stato un evento decisamente travagliato e pone molti interrogativi. Si sente spesso parlare di “giornalismo partecipativo”, ecco una semplice definizione ripresa da&lt;/font&gt; &lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;http://htt//it.wikipedia/wiki/Giornalismo_partecipativo&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;“Il &lt;b&gt;giornalismo partecipativo&lt;/b&gt; (detto anche &lt;b&gt;giornalismo collaborativo&lt;/b&gt; o, in inglese, &lt;b&gt;citizen journalism&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;open source journalism&lt;/b&gt;) è il termine con cui si indica la nuova forma di giornalismo che vede la partecipazione &lt;i&gt;attiva&lt;/i&gt; dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità di collaborazione tra moltitudini offerta dai nternet.”&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;Le notizie sono spesso raccontate con maggiore prontezza e soprattutto da chi le ha viste succedere. Tutto ciò può creare un’enorme confusione, le notizie arrivano spesso distorte e manipolate. Questo, però, accade anche con i professionisti. Le persone sono stanche di vivere in una campana di vetro senza conoscere ciò che succede al di fuori. L’informazione proposta dai diversi media non soddisfa il nostro bisogno e diritto di conoscere ciò che accade nel mondo.&lt;/font&gt; &lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;Forse il fenomeno di “improvvisazione giornalistica” nasce da una profonda sfiducia nei confronti del giornalismo professionale.&lt;/font&gt; &lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;Il professionista deve sapere verificare le fonti, girare per la strada, consumare la suola delle scarpe, fra le pubblicazioni più interessanti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#510FBC&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Gli assidui frequentatori della rete non devono sostituirsi ai giornalisti! Devono solo partecipare al dibattito, esprimersi e apportare le proprie informazioni.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>tecnologie ed educazione</title>
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<updated>2007-12-10T00:58:16+01:00</updated>
<published>2007-12-06T18:50:00+01:00</published>
<summary>  Trovo molto interessanti gli spunti proposti nel blog...</summary>
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&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Trovo molto interessanti gli spunti proposti nel blog&lt;/font&gt; &lt;a href=&quot;http://tecnologiacomeausilio.myblog.it/&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;http://tecnologiacomeausilio.myblog.it/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Riporto un post tratto proprio da questo blog:&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#8645BA&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;“Blatt afferma che &quot;l&lt;em&gt;'intelligenza è educabile , che le persone possono cambiare, apprendere, e che questo concetto si applica sia a coloro che sono ritardati&amp;nbsp;sia a coloro che sono&amp;nbsp;preposti all'amministrazione dei loro bisogni&quot;&lt;/em&gt; (Blatt, in Taylor e Blatt, 1999). L'intelligenza non è statica, quindi il ruolo dell'educatore deve essere quello di cercare sempre modi nuovi per far emergere l'intelligenza presunta. Se un bambino non risponde ad un metodo di lavoro, il compito dell'insegnante è di prenderne in considerazione o scoprirne altri, anche attraverso le nuove tecnologie. Adottando questo nuovo punto di vista si presumono competenze anche a chi, fino ad oggi, è stato visto solo per le sue disabilità (non-competenze).”&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#8645BA&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Una mia piccola esperienza mi insegna quanto veramente siano utili le tecnologie nell’apprendimento di ragazzi diversamente abili, queste possono essere un aiuto e un supporto fondamentale.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#8645BA&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Ogni persona differisce dalle altre per moltissimi aspetti, uno di questi è il modo di apprendere, di accostarsi all’apprendimento e di rispondere ai diversi stimoli. Educatori, insegnanti e formatori dovrebbero elaborare e studiare percorsi educativi, metodi e strumenti,&amp;nbsp;che rispondano alle singole esigenze e che siano in grado di valorizzare e far crescere i talenti e le doti più spiccate e spesso nascoste.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Rete  supporto della realtà</title>
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<updated>2007-12-10T00:59:50+01:00</updated>
<published>2007-12-06T18:00:00+01:00</published>
<summary>      &amp;nbsp; Parlare da una parte all'altra del mondo con velocità immediata...</summary>
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&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;postbody1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;postbody1&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Parlare da una parte all'altra del mondo con velocità immediata è una conquista splendida. Comunicazione reale e comunicazione tramite internet non sono paragonabili, sono semplicemente diverse,rispondono ad esigenze differenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Comunicare “faccia a faccia” presuppone l’importantissima comunicazione non verbale&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; la quale include gestualità, sguardo, postura e molti altri elementi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span class=&quot;postbody1&quot;&gt;&lt;span&gt;Il formatore deve&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; conoscere e saper vivere&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; la realtà, quello che si vive fisicamente ogni giorno, guardando e toccando con mano le situazioni quotidiane;deve conoscere le persone che dovrà formare per poter preparare un progetto di crescita efficace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span class=&quot;postbody1&quot;&gt;&lt;span&gt;La rete deve essere vista come un mezzo che non vuole sostituirsi alla vita reale, deve essere aiuto e supporto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span class=&quot;postbody1&quot;&gt;&lt;span&gt;Le forme di comunicazione nella realtà e quelle in rete possono coesistere insieme integrandosi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Comunicare a distanza.</title>
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<updated>2007-12-10T01:00:30+01:00</updated>
<published>2007-12-06T00:45:00+01:00</published>
<summary>   &amp;nbsp;   La formazione implica il rapporto tra discente e formatore e tra...</summary>
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&lt;br /&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;La formazione implica il rapporto tra discente e formatore e tra discente e discente. In un percorso formativo sono di fondamentale importanza le relazioni, gli scambi di informazioni, il confronto, il dialogo… Le tecnologie hanno sviluppato ed offrono nuovi modi di interagire, di comunicare. Gli scambi e le interazioni sviluppate tramite internet sono caratterizzate dalla separazione fisica fra docente e discente e tra tutti coloro che interagiscono.&lt;/font&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Sono molte le caratteristiche positive di questo tipo di interazione, tra le altre:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;span&gt;-risparmio di tempo e denaro;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;- autonomia;&lt;/span&gt; - &lt;span&gt;memoria del percorso didattico&lt;/span&gt; ( in rete facilmente si possono conservare dialoghi e tracce delle interazioni); - &lt;span&gt;velocizzazione delle interazioni.&lt;/span&gt; &lt;span&gt;Le nuove tecnologie permettono interazioni “impersonali”sempre migliori e sempre più veloci, il loro scopo è quello di&lt;/span&gt; favorire lo scambio comunicativo tra utenti. &lt;span&gt;L’interazione “virtuale” può anche spaventare, soprattutto se l’uso che ne viene fatto si avvicina all’abuso.&lt;/span&gt; &lt;span&gt;Uno dei limiti,&amp;nbsp;che mi balza subito alla mente, è la possibile difficoltà di comprensione. Il rischio di incomprensioni è, infatti, particolarmente forte nell'interazione mediata dal computer. I contenuti veicolati devono essere interpretati e l'interpretazione sarà differente da individuo a individuo, così come avviene quando dobbiamo interpretare delle informazioni scritte.&lt;/span&gt; &lt;span&gt;Penso sia indispensabile conoscere e saper utilizzare&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; i nuovi mezzi di interazione, comunicazione e scambio. E’ forse&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; altrettanto utile, però,&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; imparare a dosarne l’utilizzo.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>blog?what?</title>
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<id>tag:needleinthehay.myblog.it,2007-12-05:1207082</id>
<updated>2007-12-05T11:35:57+01:00</updated>
<published>2007-12-05T11:35:57+01:00</published>
<summary> Mai avrei pensato di creare un blog, invece, eccolo qua... </summary>
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Mai avrei pensato di creare un blog, invece, eccolo qua...
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